Il cinema americano ha una lunga storia di personaggi legati alle strade di New York, piccoli criminali e uomini ai margini, spesso alle prese con le contraddizioni di una città in continuo cambiamento. Harry Lehman appartiene a questa tradizione. È un borseggiatore che ha imparato il mestiere osservando le persone, leggendo i loro movimenti e affinando negli anni una particolare abilità nel muoversi tra la gente. A interpretarlo è John Turturro, protagonista di The Only Living Pickpocket in New York, il film scritto e diretto da Noah Segan che ha aperto le proiezioni della 21ª Festa del Cinema di Roma.
Quella di Turturro è una prova che poggia soprattutto sulla fisicità. Il modo di camminare, la postura, gli sguardi e la cura con cui Harry indossa il cappotto contribuiscono a delinearne il carattere. C’è ironia nel suo modo di affrontare le situazioni, insieme alla fierezza di chi considera il proprio mestiere una forma di competenza da difendere. L’attore lavora sui dettagli e trova un equilibrio tra leggerezza e malinconia, restituendo un uomo che conserva il proprio orgoglio anche quando emergono le sue fragilità.
Al suo fianco, Steve Buscemi è una presenza che attraversa da decenni il cinema indipendente americano, senza rinunciare alle incursioni nel mainstream. Il confronto con Turturro funziona a meraviglia grazie anche alla naturalezza con cui i due condividono la scena e a una familiarità interpretativa che restituisce autenticità ai loro scambi. Entrambi portano in volto una lunga storia di ruoli legati a New York, un percorso artistico che contribuisce a radicare il film in una tradizione cinematografica riconoscibile e a dare spessore ai personaggi.

Noah Segan ha indicato Mikey e Nicky di Elaine May e Fuori orario di Martin Scorsese tra i riferimenti del film, due opere molto diverse che condividono l’interesse per personaggi trascinati in situazioni sempre più difficili da governare. Nelle sequenze iniziali, invece, è il crime americano degli anni Settanta a riaffiorare con maggiore evidenza. La musica di Gary Lionelli e i movimenti della macchina da presa che accompagnano Harry, infatti, richiamano addirittura le atmosfere di Shaft, suggerendo una familiarità con il genere che emerge soprattutto nelle scelte di regia.
Il limite di The Only Living Pickpocket in New York emerge soprattutto nell’equilibrio tra la componente thriller e quella più intimista. La vicenda criminale offre al racconto tensione e possibilità di sviluppo, ma il regista sembra maggiormente interessato alle pause, alle conversazioni e ai dettagli che definiscono Harry. È una scelta, ovviamente, che regala al film momenti di autentica sensibilità, anche se alcuni passaggi narrativi avrebbero meritato una costruzione più incisiva. Il racconto finisce così per perdere parte della sua forza, perché l’intreccio criminale rimane sullo sfondo mentre il film si concentra sulla dimensione personale del protagonista.

È nel finale, durante il dialogo tra Turturro e Jamie Lee Curtis, che questa attenzione trova una delle sue espressioni più compiute. Segan lascia ampio spazio ai due interpreti, puntando sulla loro capacità di dare corpo alle sfumature dei personaggi e di tenere insieme ironia e malinconia. La scena si sviluppa attraverso i tempi della recitazione, le pause e le inflessioni della voce, trovando proprio nel lavoro degli attori quella profondità che la scrittura, in altri momenti, fatica a raggiungere.
In filigrana emerge allora uno dei temi centrali del racconto, il tempo che passa e trasforma il modo in cui guardiamo a noi stessi e agli altri. Segan osserva questo cambiamento attraverso la distanza che si crea tra ciò che siamo stati e ciò che siamo diventati. È in questa consapevolezza, più che nelle dinamiche criminali, che il film trova il suo significato più profondo.
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SCHEDA TECNICA
Titolo Originale: The Only Living Pickpocket in New York
Regia: Noah Segan
Genere: Drammatico, Thriller
Paese: USA
Durata: 88 min.
Con: John Turturro, Steve Buscemi, Giancarlo Esposito, Will Price, Tatiana Maslany, Victoria Moroles, Jamie Lee Curtis
Casa di Produzione: T-Street Productions
Distribuzione in italiano: Sony Pictures
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