Qualche tempo fa, durante un’intervista alla Palestra Popolare Quarticciolo (che, se volete, potete leggere qui), un allenatore mi disse a denti stretti che il problema non è portare i ragazzi sul ring, ma tenerceli abbastanza a lungo da sottrarli a tutto il resto. Questo perché il Quarticciolo è una di quelle zone di Roma dove... Continua a leggere →
Resurrection (2025), di Bi Gan
Io non sogno quasi mai. O, almeno, i sogni che faccio non me li ricordo se non in rari casi o in situazioni eccezionali a cui, poi, ripenso per giorni. Di Resurrection ne avevo già sentito parlare a maggio del 2025, quando il film diretto da Bi Gan si era aggiudicato le Prix Spécial al... Continua a leggere →
Bronx, Scarface, Quei bravi ragazzi: quando il crimine diventa desiderio
Se c’è una cosa che il cinema sa fare meglio di qualsiasi altro linguaggio, è rendere desiderabile ciò che nella realtà susciterebbe solo paura o rifiuto. Il crimine, in questo senso, diventa uno dei terreni più fertili non per quello che rappresenta ma per come prende forma sul grande schermo, tra gesti, sguardi, spazi e... Continua a leggere →
“Zeta Reticoli On My Mind” e la disillusione giovanile nel cinema italiano
Ci sono quegli anni in cui il mondo sembra disegnato con linee precise. Per molti, è un periodo che si attraversa già al liceo, tra assemblee di istituto, professori che diventano punti di riferimento o letture che aprono nuovi orizzonti. Poi arrivano gli anni dell’università e le aule affollate, dove le discussioni tra amici partono... Continua a leggere →
Mickey Rourke e il ring: la vita, i pugni e Hollywood
Ancora prima di affermarsi come uno dei volti maledetti della Hollywood anni ’80, Mickey Rourke era un ragazzo con troppa rabbia in corpo e nessun equilibrio per gestirla. Lo trovò alla 5th Street Gym di Miami Beach, lo stesso tempio del pugilato in cui si era allenata gente come Carmen Basilio, José Nápoles o Sugar... Continua a leggere →
Marty Supreme (2025), di Josh Safdie
«Forever young, I want to be forever young». La premessa è questa, e ti rimbomba in testa come un'eco. Marty corre, lotta, non si ferma mai. Non tanto per la voglia di restare impresso nella mente di tutti ma per essere il migliore. Adesso e per sempre, sempre al massimo. E il film sembra nascere... Continua a leggere →
La scomparsa di Josef Mengele (2025), di Kirill Serebrennikov
Nel raccontare La scomparsa di Josef Mengele, Kirill Serebrennikov sceglie di spostare lo sguardo lontano dall’evento storico, concentrandosi principalmente su ciò che ne resta. È il tempo successivo, quello in cui la colpa continua a esistere mentre la giustizia si allontana. Adattando l’omonimo libro di Olivier Guez, il regista russo non si limita a trasporre... Continua a leggere →
Talk Radio (1988), di Oliver Stone
Negli anni ’80 i talk show radiofonici si imponevano come specchio di una società in pieno cambiamento e attraversata da contraddizioni culturali e tensioni politiche. In un’America segnata dalla Guerra Fredda e da profonde fratture interne, questi programmi offrivano un confronto diretto e immediato, dove il microfono trasformava rabbia, opinioni e frustrazioni in un dibattito... Continua a leggere →
L’omaggio di Stephen King a Rob Reiner: l’eredità di “Stand by Me – Ricordo di un’estate”
A pochi giorni dalla tragica scomparsa di Rob Reiner, uno dei più importanti registi del nostro tempo, le parole di Stephen King risuonano come un tributo non solo alla sua arte, ma anche alla sincera stima che legava i due. Reiner ha contribuito a definire un'epoca cinematografica, dando nuova vita alle storie dello scrittore e... Continua a leggere →
Gran Torino (2008), di Clint Eastwood
Siamo nel Midwest: in quell’America che non ci viene mostrata spesso. Quella stanca e silenziosa, lontana dai grattacieli, dai supereroi e dalle ideologie facili. Non quella dei grandi discorsi politici o dei sogni hollywoodiani ma quella delle case tutte in fila con il prato da tagliare e il barbecue che aspetta solo la domenica, quella... Continua a leggere →