Il corpo che invecchia e cede è l'unico vero atto di sabotaggio rimasto contro la finzione della società dello spettacolo. Quando mi trovo a riascoltare American IV: The Man Comes Around (e di tanto in tanto mi capita), finisco sempre per incagliarmi dentro Hurt. Nel 2002 Johnny Cash ha pescato un pezzo nato nell’universo discografico... Continua a leggere →
Il lato insolito dell’estate in 10 film: oltre il cliché della bella stagione
Nel 2008, con il riff incendiario di Sex on Fire, i Kings of Leon descrivevano un’estate che non aveva nulla a che fare con le spiagge felici o le cartoline turistiche. È un pezzo che parla di corpi, di elettricità, di un’energia viscerale e sudata che brucia sotto la pelle. C’è un senso di urgenza... Continua a leggere →
L’assurdità della guerra in 10 film: oltre la retorica del conflitto
In una celebre canzone di protesta folk-rock del 1965, che si chiama Eve of Destruction e che, nella sua versione più nota è cantata da Barry McGuire, c'è un verso che recita: «You’re old enough to kill, but not for votin' / Sei abbastanza grande per uccidere, ma non per votare». In questa singola frase... Continua a leggere →
Il corpo dell’innocenza: Stand by Me e il funerale dell’infanzia
A quarant'anni dall'esordio del cult di Rob Reiner, i binari di Castle Rock restano la linea retta di un viaggio di sola andata. Quello da cui non si torna più indietro. Nel cinema di formazione, il tempo assume spesso una struttura circolare: si parte da casa, si vive l'avventura e si fa ritorno all’esatto punto... Continua a leggere →