Al via a Roma la seconda edizione del Festival “Custodi di sogni – I tesori della Cineteca Nazionale”, dal 9 al 15 marzo a ingresso libero

Il 9 marzo l’avvio con Caterina Caselli, Alberto Barbera e Andrea De Sica insieme alla Presidente CSC Gabriella Buontempo e Steve Della Casa.

E uno speciale ricordo di Giorgio Gosetti da parte della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia

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Dopo il grande successo della prima edizione, il Centro Sperimentale di Cinematografia presenta la seconda edizione del Festival “Custodi di sogni – I tesori della Cineteca Nazionale” in arrivo a Roma dal 9 al 15 marzo.

Nella giornata di avvio del Festival, la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia ricorderà con affetto il critico cinematografico Giorgio Gosetti che ci ha lasciato in queste ore.

Ha dichiarato la Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia Gabriella Buontempo: «Con Giorgio Gosetti il cinema italiano perde un critico organizzatore culturale intelligente, curioso e attento soprattutto alla creatività dei nuovi registi, come dimostra la grande attenzione che i Festival da cui diretti hanno sempre dimostrato nei confronti dei saggi diretti dagli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia. Il suo amore per il cinema ha accompagnato intere generazioni di cinefili ed è stato un passaggio importante per la conoscenza del cinema italiano di questi anni».

Ha aggiunto il Conservatore del CSC – Cineteca Nazionale Steve Della Casa: «Giorgio Gosetti è stato un instancabile organizzatore culturale la cui attività si è intersecata, in Italia e all’estero, con le principali rassegne del cinema italiano di ieri e di oggi. La sua attenzione per la storia del cinema ha contribuito in maniera decisiva a guidare la sua attività di direttore e di programmatore di Festival e di istituzioni culturali. Ricordo con particolare piacere una lunga intervista che facemmo a Mario Monicelli alla Casa del Cinema, esempio di narrazione nazional-popolare del miglior cinema italiano».

A partire dal 9 marzo, dal lunedì al venerdì, sarà visitabile la mostra tematica “Ti amo, cinéma! – France Italie une longue histoire d’amour et coproductions”, allestita nel portico del Centro Sperimentale di Cinematografia e a cura di Antonella Felicioni; già un successo a Parigi nell’estate 2025, la mostra ritrae la storia delle relazioni cinematografiche tra Italia e Francia attraverso una selezione di 45 immagini dell’Archivio Fotografico della Cineteca Nazionale del CSC. Sempre il 9 marzo, alle 10:00 al CSC (sala P. Germi), sarà in programma il primo degli incontri a cura degli allievi del CSC – Scuola Nazionale di Cinema: quello con il regista Andrea De Sica, moderato da Flavio De Bernardinis, pensato per offrire uno sguardo sul cinema fantastico degli anni Cinquanta e Settanta, un cinema italiano capace d’inventare mondi e linguaggi nuovi. A seguire sarà proiettato “Miracolo a Milano” di Vittorio De Sica (1950, 96’), capolavoro del cinema italiano conosciuto in tutto il mondo. Il 9 marzo sarà anche la giornata di avvio del convegno internazionale “Cent’anni dopo. (Ri)vedere i luoghi e i paesaggi del primo cinema italiano”, in programma fino all’11/3 all’Auditorium ICBSA dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi. Tre giornate di incontri e proiezioni dedicate ai paesaggi e ai territori italiani nel cinema muto, in un dialogo interdisciplinare tra geografia, arte e storia.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra università e cineteche francesi e italiane e coinvolge studiosi e archivi in un percorso di riscoperta delle molteplici rappresentazioni del territorio italiano nei primi due decenni del Novecento. A completare il programma, un’inedita e preziosa selezione di rari film d’archivio, oggi digitalizzati e restaurati, che offrono una straordinaria testimonianza visiva dell’Italia alle origini del cinema. Nell’ambito del convegno e delle proposte di cinema muto, la Cinémathèque française proporrà “Saffo” di A. Molinari (1918, 62’) nella versione restaurata con didascalie francesi a cura di la Cinémathèque française e CSC – Cineteca Nazionale. L’accompagnamento musicale dal vivo sarà del M° Antonio Coppola. E inoltre, il 9/3 alle 21.00 al cinema Farnese Arthouse, l’incontro con Caterina Caselli insieme ad Alberto Barbera, Andrea Fabrizii e Malcom Pagani nel corso del quale verranno proiettati alcuni spezzoni della casa discografica Sugar Music; a seguire sarà proiettato “Io non protesto, io amo” di F. Baldi (1967, 98’). Come sottolinea Steve Della Casa, «Il musicarello per eccellenza, con Caterina Caselli mattatrice che fa coppia con Terence Hill e canta circondata da bikers inusuali per l’epoca e osservata da grandi caratteristi come Livio Lorenzon e Tiberio Murgia. Insieme al film, alcune proposte di rarità dall’immenso archivio della Sugar».

Tra i contenuti inediti in programma nei giorni del Festival, l’11/3 saranno mostrati i frammenti di “Sperduti nel buio” di Nino Martoglio, classico del cinema muto considerato perduto, di cui l’unica copia nota fu sottratta dai tedeschi nell’autunno del 1943 alla Cineteca del CSC. Il ritrovamento dei preziosi frammenti in copia 16mm è avvenuto in seguito al lavoro di riordino e studio del Fondo MICS (Museo Internazionale Cinema e Spettacolo), depositato presso il CSC – Cineteca Nazionale. Sabato 14/3 sarà presentato, invece, un nuovo cofanetto dedicato ad Elvira Notari – riconosciuta come la prima regista italiana – contenente tutti i titoli della regista conservati dal CSC – Cineteca Nazionale; sarà mostrato al pubblico anche il nuovo frammento inedito di un ulteriore film, diretto da Elvira Notari, finora considerato perduto. Il cofanetto, edito da Penny Video di Simone Starace, è arricchito da un Booklet Italiano/inglese con contributi critici di approfondimento.

Saranno mostrate inoltre delle ‘rarità’ come i primi film interpretati da Claudia Cardinale (il 15/3) in gioventù in Tunisia: il cortometraggio “Les Anneaux d’or” di R. Vautier (1958, 18’) e “Goha” di J. Baratier (1958, 83’), debutto nel lungometraggio della Cardinale, selezionato in concorso all’undicesima edizione del Festival di Cannes dove ottenne il Premio della Giuria. Le due copie sono provenienti dalla Cineteca Italiana. Sarà di primo piano anche l’apporto del CSC – Archivio Nazionale Cinema di Impresa – in occasione dei vent’anni trascorsi dalla sua fondazione – che metterà in luce la ricchezza e la complessità delle sue collezioni: dal cinema muto alle produzioni aziendali e militanti, fino ai film d’arte e religiosi. In programma il 13/3 anche il recente ritrovamento dei girati relativi al film “Scioperi a Torino” diretto da Paolo Gobetti del 1962 che offrono una prospettiva inedita sulla storia industriale e sociale italiana.

Il Festival offrirà anche l’opportunità di recuperare i recenti restauri del CSC – Cineteca Nazionale presentati ai principali Festival nazionali e internazionali: tra i titoli in programma, l’11/3 “Roma ore 11” di G. De Santis (1952, 105’) – di cui sarà proiettata una copia accessibile con sottotitoli per non udenti e con audiodescrizione – il 14/3 “Il delitto Matteotti” di F. Vancini (1973, 122’) e il 15/3 “Esterina” di C. Lizzani (1959, 83’). Tra le testimonianze, per citarne alcune, quella di Pupi Avati, Lamberto Bava, Chiara Caselli e Riccardo Rossi e di Maurizio Nichetti e Fabio Melelli (queste ultime due sempre nell’ambito degli incontri a cura del CSC – Scuola Nazionale di Cinema). Il Premio all’Eccellenza della seconda edizione del Festival sarà assegnato il 12/3 al maestro di Fotografia Giuseppe ‘Beppe’ Lanci, anche protagonista di un incontro introduttivo al film “Nostalghia” di A. Tarkovskij (1983, 125’), presentato nella versione restaurata da CSC-Cineteca Nazionale in collaborazione con Rai Cinema S.p.a. Non mancheranno le presentazioni di libri, come quella dell’ultimo numero di “Bianco e Nero” (il 12/3), storica rivista co-edita dal CSC e da Minimum Fax, diretta da Giulio Sangiorgio e dedicata al cinema documentario.

Il Festival “Custodi di sogni – I tesori della Cineteca Nazionale” si svolgerà a Roma dal 9 al 15 marzo 2026 nella sala Pietro Germi del Centro Sperimentale di Cinematografia (ex Aula Magna), al Cinema Farnese Arthouse, a Spazio Scena, al Cinema Teatro Don Bosco, all’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi e al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo (nella giornata di sabato 14/3). Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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