Se c’è una cosa che il cinema sa fare meglio di qualsiasi altro linguaggio, è rendere desiderabile ciò che nella realtà susciterebbe solo paura o rifiuto. Il crimine, in questo senso, diventa uno dei terreni più fertili non per quello che rappresenta ma per come prende forma sul grande schermo, tra gesti, sguardi, spazi e... Continua a leggere →
Quei bravi ragazzi (1990), di Martin Scorsese
«Che io mi ricordi, ho sempre voluto fare il gangster. Per me fare il gangster è sempre stato meglio che fare il presidente degli Stati Uniti. Quando cominciai a bazzicare alla stazione dei taxi e a fare dei lavoretti dopo la scuola ho sentito che volevo essere dei loro. Fu là che capii che cosa significa... Continua a leggere →