Non è semplice parlare di un film quando l’unica parola che ti viene in mente per farlo è “Delizioso” però ci si può sempre provare! Al più, male che vada, si cerca un angolino buio, si stringono i pugni, si pensa intensamente al momento appena prima di scrivere questa recensione e il gioco è fatto.... Continua a leggere →
Giurato numero 2 (2024), di Clint Eastwood
«In God We Trust». La macchina da presa indugia sul motto che ormai da quasi settant’anni vigila sul popolo statunitense (fu approvato dal Gran Sigillo degli Stati Uniti nel 1782 ma, di fatto, riconosciuto dalla legislazione solo dal 1956) e che, nel quarantesimo film da regista di Clint Eastwood, conforta i dodici giurati chiamati a... Continua a leggere →
Il gladiatore II (2024), di Ridley Scott
Per parlare di un film grande come Il gladiatore II, e inevitabilmente di quello (ancora più grande) che è il primo capitolo, occorre fare alcune premesse. Sgomberiamo il campo da qualsiasi dubbio e facciamolo subito: per quanto mi riguarda, esiste solo un "Mescal" ed è quello interpretato nel 1970 da Remo Capitani in Lo chiamavano... Continua a leggere →
Joker: Folie à Deux (2024), di Todd Phillips
«Ho il vago sospetto che, in realtà, non stiamo dando al pubblico quello che vuole». «È vero, baby. Hai ragione. Diamo al pubblico quello che vuole». E invece no: Todd Phillips non ha dato al pubblico quello che il pubblico voleva, o quello che il pubblico si aspettava. Credo che il nocciolo "dell'affaire Joker: Folie... Continua a leggere →
Quei bravi ragazzi (1990), di Martin Scorsese
«Che io mi ricordi, ho sempre voluto fare il gangster. Per me fare il gangster è sempre stato meglio che fare il presidente degli Stati Uniti. Quando cominciai a bazzicare alla stazione dei taxi e a fare dei lavoretti dopo la scuola ho sentito che volevo essere dei loro. Fu là che capii che cosa significa... Continua a leggere →
Qualcuno volò sul nido del cuculo (1962), di Ken Kesey
Ormai diventato un habitué di Stazione Cinema, ho ancora una volta il piacere di ospitare l’amico Andrea Brattelli che ci parla di un grande classico della letteratura. Il libro ha, nel tempo, ispirato l’omonimo film diretto da Miloš Forman e magistralmente interpretato da Jack Nicholson. La recensione originale del romanzo Qualcuno volò sul nido del... Continua a leggere →
The Bikeriders (2023), di Jeff Nichols
Certo che quel Marlon Brando lì, per aver influenzato così profondamente tre intere generazioni di motociclisti, e forse qualcosa di più, doveva saperla davvero lunga. Non che lo pensi soltanto io, sia chiaro, che pure sono corso a cercarmi una Triumph America subito dopo aver visto Il selvaggio di László Benedek, nonostante lui guidasse una... Continua a leggere →
Smoke (1995), di Wayne Wang
Per commemorare Paul Auster, scomparso il 30 aprile 2024, ho nuovamente ospitato su Stazione Cinema l'amico Andrea Brattelli che, dopo aver recensito il libro su Jake La Motta, ci parla oggi del film Smoke, di Wayne Wang. Buona lettura! - - - - - - - - - - - - - - - -... Continua a leggere →
The Wrestler (2008), di Darren Aronofsky
Credo che uno dei più grandi meriti da ascrivere a Darren Aronofsky, oltre a quello di aver diretto alcuni dei film più interessanti degli ultimi vent’anni (altri lo sono di meno...), stia nel fatto di aver restituito una sorta di dignità artistica e cinematografica a Mickey Rourke. Lungi da me ogni genere di paragone scriteriato... Continua a leggere →
Saltburn (2023), di Emerald Fennell
Una delle sfide più intriganti per registi e sceneggiatori, non solo nel cinema attuale, ma anche in quello del passato, sta nel riuscire a disegnare delle trame originali, affascinanti e che possano lasciare il segno nello spettatore. Ad alcuni questo riesce piuttosto bene, così da ricevere il giusto plauso di critica e pubblico senza che... Continua a leggere →