Barbie (2023), di Greta Gerwig

PATRIARCATO! Il dente ce lo togliamo subito e l’espressione che in questi giorni impazza ferocemente attorno all’ultimo film diretto da Greta Gerwig, ve la metto in apertura di recensione, così da soddisfare anche la golosità dei giustizieri più furiosi. L’altro termine è DIDASCALICO, ma non avendo trovato un modo credibile di inserirlo nella mia analisi,... Continua a leggere →

Rheingold (2022), di Fatih Hakin

«La violenza è sempre qualcosa che ci affascina. Ci attrae, che lo vogliamo o no». È lo stesso Fatih Akin, già vincitore dell’Orso d’oro a Berlino nel 2004 e del Premio Goya nel 2005 con La sposa turca, vincitore nel 2009 del Leone d’argento - Gran premio della giuria per Soul Kitchen e candidato all’Orso... Continua a leggere →

Hooligans (1995), di Phil Davis

Il leggendario frontman dei Verve, Richard Ashcroft, riferendosi a Wigan (la sua città di origine) una volta disse: «Da queste parti puoi diventare solo due cose: un calciatore o un drogato». Ingeneroso, forse. Ma era l’esatta fotografia dell’Inghilterra anni ’90, quella che si portava dietro gli strascichi bui del decennio passato. Quella del disagio giovanile,... Continua a leggere →

Bones and All (2022), di Luca Guadagnino

Complice l’arrivo in questi giorni su Sky e Prime Video, ho finalmente visto Bones and All, pluriacclamato film del regista Luca Guadagnino, già candidato al premio Oscar 2018 per il miglior film con Chiamami col tuo nome. Devo dire che nella visione del film ho avuto sensazioni contrastanti che andavano di pari passi con lo... Continua a leggere →

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