Quattro anni dopo il primo capitolo, Robert Zemeckis decide che non gli basta far viaggiare Marty nel passato: no, ora vuole portarlo nel futuro. E così, dopo aver reso mitici gli anni ’50, che cos’è che fa? Ci mostra il 2015 ma lo fa con differenze sostanziali rispetto al film del 1985. Con Ritorno al... Continua a leggere →
Ritorno al futuro (1985), di Robert Zemeckis
Ci sono film che invecchiano troppo presto, che durano il tempo di una stagione o di qualche anno, per poi finire nel dimenticatoio del cinema. In quell’affollato stanzino, buio e dimenticato da tutti, che nessuno apre più. E poi ci sono film che viaggiano letteralmente nel tempo, meglio di chiunque altro. È il caso di... Continua a leggere →
The Ugly Stepsister (2025), di Emilie Blichfeldt
Non so se sia ancora così ma una volta i bambini venivano messi a letto con un “C’era una volta…”, che lasciava presagire storie di mondi magici, principi, principesse e castelli incantati. Poi, però, una volta cresciuti, a quegli stessi bambini, ormai grandi, bastava leggere l’ultima frase della fiaba, che nella stragrande maggioranza delle volte... Continua a leggere →
Mystic River (2003), di Clint Eastwood
Ci sono luoghi in cui il tempo non passa mai e le ferite non si rimarginano. Dove i vicoli e i marciapiedi suonano da sempre la stessa canzone, come un disco graffiato che non smette di girare. È una canzone fatta di traumi mai risolti e silenzi che pesano più di mille parole. Sono le... Continua a leggere →
Dracula – L’amore perduto (2025), di Luc Besson
Ogni generazione ha il suo Conte Dracula e anche questa ha finalmente trovato il suo. A ridare vita al mito del vampiro, ci pensa Luc Besson che adatta (molto) liberamente il romanzo di Bram Stoker, spogliandolo di tutta la componente orrorifica per restituirlo al suo cuore più intimo e tormentato: quello dell’amore perduto. Il titolo... Continua a leggere →
Springsteen – Liberami dal nulla (2025), di Scott Cooper
Nel cinema di Scott Cooper gli uomini si consumano lentamente. Alternano forza e fragilità, discese e risalite, ferite che bruciano e cicatrici in bianco e nero che non smettono di pulsare nel dolore del ricordo. Ogni film nasce da una malinconia sospesa, fatta di strade deserte, bicchieri di whisky, silenzi profondi e redenzioni sempre fuori... Continua a leggere →
Anemone (2025), di Ronan Day-Lewis
In un cinema che privilegia risposte rapide ed emozioni immediate, Anemone sceglie la sospensione. Alla sua opera prima, Ronan Day‑Lewis dirige un film che interroga memoria, colpa e responsabilità, trasformando ogni silenzio ed esitazione in un linguaggio capace di esprimere un dolore che non vuole scomparire. Il giovane regista irlandese costruisce un racconto essenziale, dove... Continua a leggere →
Una battaglia dopo l’altra (2025), di Paul Thomas Anderson
Suore che coltivano marijuana, suprematisti che inneggiano a San Nicola, rivoluzionari storditi e sgangherati, militari coi rialzi sotto le scarpe e sensei messicani. Paul Thomas Anderson traccia un universo surreale che oscilla tra il grottesco, la satira politica e il western urbano riadattato per l’occasione, muovendosi fuori dal tempo. Il film non ha, infatti, alcun... Continua a leggere →
Once Were Warriors (1994), di Lee Tamahori
Nel 1990, la pubblicazione del libro Once Were Warriors da parte di Alan Duff colpì la Nuova Zelanda con la stessa violenza del montante con cui, quattro anni prima, Mike Tyson aveva mandato al tappeto Marvis Frazier sul ring di Glens Falls, New York. Per comprendere al meglio la portata di quello che ho appena... Continua a leggere →
Lee Miller (2023), di Ellen Kuras
Avendolo perso al cinema, ho potuto vedere Lee Miller grazie all’edizione in DVD + Blu-Ray inviatami gentilmente da Plaion Pictures (che potete acquistare QUI) di cui vi riporto le specifiche tecniche: Numero Dischi: 2 (DVD + Blu-Ray) Durata: Blu-Ray, 116 minuti (Extra esclusi); DVD, 112 minuti (Extra esclusi); Formato Video: Blu-Ray, 1080p at24fps 1.85, DVD:... Continua a leggere →