Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta il rock attraversa una fase di trasformazione profonda. L’estetica dominante dell’hard rock e del rock da stadio lascia progressivamente spazio a una scrittura più intima, segnata da crepe emotive e da una nuova centralità dell’esperienza individuale. In quello stesso passaggio anche il cinema americano cambia... Continua a leggere →
Mystic River (2003), di Clint Eastwood
Ci sono luoghi in cui il tempo non passa mai e le ferite non si rimarginano. Dove i vicoli e i marciapiedi suonano da sempre la stessa canzone, come un disco graffiato che non smette di girare. È una canzone fatta di traumi mai risolti e silenzi che pesano più di mille parole. Sono le... Continua a leggere →
Six Shooter (2004), di Martin McDonagh
Bastano ventisette minuti a Martin McDonagh per mostrarci la sua bravura. In realtà ne servirebbero anche di meno ma prendiamoci tutto il minutaggio del suo esordio dietro la macchina da presa per un’analisi più concreta. Il suo è un cinema che profuma d’Irlanda e Six Shooter descrive perfettamente lo stile del regista, facendo da contenitore... Continua a leggere →
Killers of the Flower Moon (2023), di Martin Scorsese
“Viviamo in un’epoca particolare scelgo di fare film lunghi per un motivo preciso: il pubblico è ormai abituato alle serie, al binge watching. Ci si chiude in casa e si passano ore a guardare decine di episodi uno dietro l’altro. Quindi perché non farlo al cinema? La mia è una sfida. Cinque ore seduti sul... Continua a leggere →