Perfect Days (2023), di Wim Wenders

«KOMOREBI. Termine giapponese che indica il luccichio di luci e ombre creato dalle foglie che ondeggiano al vento. Esiste solo una volta, in quel momento». Il fascino del Sol levante trova, da sempre, la sua naturale comfort zone sul grande schermo. Wim Wenders questo lo sa e sei anni dopo Submergence torna a regalarci un... Continua a leggere →

Saltburn (2023), di Emerald Fennell

Una delle sfide più intriganti per registi e sceneggiatori, non solo nel cinema attuale, ma anche in quello del passato, sta nel riuscire a disegnare delle trame originali, affascinanti e che possano lasciare il segno nello spettatore. Ad alcuni questo riesce piuttosto bene, così da ricevere il giusto plauso di critica e pubblico senza che... Continua a leggere →

Mia (2023), di Ivano De Matteo

«Far finta di niente, far finta che oggi sia un giorno normale / Che senso di vuoto, che brutta ferita / Per tutta la vita, cercare un appiglio / Sei colpa mia, la gelosia infrange tutto e resta niente / Le solite scuse, le solite storie». Così cantava Noemi al Festival di Sanremo del 2010... Continua a leggere →

Carlo Verdone: 73 anni Troppo Forti

“Un bel giorno, senza dire niente a nessuno, me ne andai a Genova e mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana…”; “Magda, tu mi adori? E allora lo vedi che la cosa è reciproca?”; “‘o famo ssrano!”; “Nonna, m’hanno fatto un buono…”. Alzi la mano chi, almeno una volta, non ha mai pronunciato una... Continua a leggere →

(INTERVISTA) Peter Webber: La ragazza con l’orecchino di perla. L’omaggio del regista a Jan Vermeer.

Questa è la storia di un quadro e della sua realizzazione. O per meglio dire: è la storia di come un quadro abbia ispirato uno dei film più interessanti dell’ultimo ventennio. Alcuni la definirebbero un semplice adattamento dell’omonimo romanzo scritto da Tracy Chevalier. Per il regista e i produttori, invece, La ragazza con l’orecchino di... Continua a leggere →

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