Ormai diventato un habitué di Stazione Cinema, ho ancora una volta il piacere di ospitare l’amico Andrea Brattelli che ci parla di un grande classico della letteratura. Il libro ha, nel tempo, ispirato l’omonimo film diretto da Miloš Forman e magistralmente interpretato da Jack Nicholson. La recensione originale del romanzo Qualcuno volò sul nido del... Continua a leggere →
The Bikeriders (2023), di Jeff Nichols
Certo che quel Marlon Brando lì, per aver influenzato così profondamente tre intere generazioni di motociclisti, e forse qualcosa di più, doveva saperla davvero lunga. Non che lo pensi soltanto io, sia chiaro, che pure sono corso a cercarmi una Triumph America subito dopo aver visto Il selvaggio di László Benedek, nonostante lui guidasse una... Continua a leggere →
Vesper Martini: il drink preferito di James Bond
«Fumo, sudore: alle tre del mattino l'odore di un casinò dove si gioca forte è nauseante. Sarà l'odore, o il fumo, o il sudore. Di fatto, il logorio interiore tipico dell'azzardo un misto di avidità, paura e tensione – diventa intollerabile». Dell’incipit di Casino Royale vi ho già parlato nella recensione del libro ed è... Continua a leggere →
Smoke (1995), di Wayne Wang
Per commemorare Paul Auster, scomparso il 30 aprile 2024, ho nuovamente ospitato su Stazione Cinema l'amico Andrea Brattelli che, dopo aver recensito il libro su Jake La Motta, ci parla oggi del film Smoke, di Wayne Wang. Buona lettura! - - - - - - - - - - - - - - - -... Continua a leggere →
The Wrestler (2008), di Darren Aronofsky
Credo che uno dei più grandi meriti da ascrivere a Darren Aronofsky, oltre a quello di aver diretto alcuni dei film più interessanti degli ultimi vent’anni (altri lo sono di meno...), stia nel fatto di aver restituito una sorta di dignità artistica e cinematografica a Mickey Rourke. Lungi da me ogni genere di paragone scriteriato... Continua a leggere →
Perfect Days (2023), di Wim Wenders
«KOMOREBI. Termine giapponese che indica il luccichio di luci e ombre creato dalle foglie che ondeggiano al vento. Esiste solo una volta, in quel momento». Il fascino del Sol levante trova, da sempre, la sua naturale comfort zone sul grande schermo. Wim Wenders questo lo sa e sei anni dopo Submergence torna a regalarci un... Continua a leggere →
Il ragazzo e l’airone (2023), di Hayao Miyazaki
«Quando si cerca il paradiso, è necessario tornare con la memoria alla propria infanzia. […] Il futuro dello Studio Ghibli è chiaro, crollerà. Che senso ha preoccuparsi? È inevitabile. Ghibli è solo un nome a caso che ho preso da un aeroplano. È solo un nome». Amare ma inevitabili, le riflessioni di Hayao Miyazaki sarebbero... Continua a leggere →
Saltburn (2023), di Emerald Fennell
Una delle sfide più intriganti per registi e sceneggiatori, non solo nel cinema attuale, ma anche in quello del passato, sta nel riuscire a disegnare delle trame originali, affascinanti e che possano lasciare il segno nello spettatore. Ad alcuni questo riesce piuttosto bene, così da ricevere il giusto plauso di critica e pubblico senza che... Continua a leggere →
Mia (2023), di Ivano De Matteo
«Far finta di niente, far finta che oggi sia un giorno normale / Che senso di vuoto, che brutta ferita / Per tutta la vita, cercare un appiglio / Sei colpa mia, la gelosia infrange tutto e resta niente / Le solite scuse, le solite storie». Così cantava Noemi al Festival di Sanremo del 2010... Continua a leggere →
Carlo Verdone: 73 anni Troppo Forti
“Un bel giorno, senza dire niente a nessuno, me ne andai a Genova e mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana…”; “Magda, tu mi adori? E allora lo vedi che la cosa è reciproca?”; “‘o famo ssrano!”; “Nonna, m’hanno fatto un buono…”. Alzi la mano chi, almeno una volta, non ha mai pronunciato una... Continua a leggere →