«I russi sanno morire ma sanno ben poco dell’arte di vivere». Limonov è un film riuscito a metà. Forse anche qualcosa in meno, a dirla tutta, e il motivo di un’affermazione così tranchant, posta in apertura di recensione, è presto detto. In primis perché trasporre sul grande schermo una biografia romanzata come quella omonima scritta... Continua a leggere →
Le donne al balcone (2024), di Noémie Merlant
«Alla vita, all’amore e alla pace!» È il brindisi che Ruby (Souheila Yacoub), Élise (Noémie Merlant) e Nicole (Sanda Codreanu), protagoniste de Le donne al balcone, film presentato in anteprima e fuori concorso al 77° Festival di Cannes, dedicano a sé stesse prima che le loro vite vengano stravolte da un evento totalmente inaspettato e... Continua a leggere →
Amore tossico (1983), di Claudio Caligari
«…Quattro buchi nella pelle / Carta di giornale / Nuda e senza scarpe / Senza denti per mangiare / Una montagna di rifiuti / Studiavamo insieme / Li dovevano arrestare / Ti dovevano guarire...». Nel 1975, con un brano di rottura come Lilly, assai distante per tematiche e atmosfere dal classico cantautorato italiano di allora,... Continua a leggere →
Una notte a New York (2024), di Christy Hall
È un film strano Una notte a New York. È esattamente il tipo di cinema che mi piace: dove l’assenza di effetti speciali e orrende CGI lascia spazio all’intensità emotiva e alle prove attoriali dei protagonisti, per raccontare storie di vita ordinaria, di vita vissuta o di quella vita che potrebbe essere. Ecco perché, per... Continua a leggere →
Questione di tempo (2013), di Richard Curtis
Non è semplice parlare di un film quando l’unica parola che ti viene in mente per farlo è “Delizioso” però ci si può sempre provare! Al più, male che vada, si cerca un angolino buio, si stringono i pugni, si pensa intensamente al momento appena prima di scrivere questa recensione e il gioco è fatto.... Continua a leggere →
Giurato numero 2 (2024), di Clint Eastwood
«In God We Trust». La macchina da presa indugia sul motto che ormai da quasi settant’anni vigila sul popolo statunitense (fu approvato dal Gran Sigillo degli Stati Uniti nel 1782 ma, di fatto, riconosciuto dalla legislazione solo dal 1956) e che, nel quarantesimo film da regista di Clint Eastwood, conforta i dodici giurati chiamati a... Continua a leggere →
Il gladiatore II (2024), di Ridley Scott
Per parlare di un film grande come Il gladiatore II, e inevitabilmente di quello (ancora più grande) che è il primo capitolo, occorre fare alcune premesse. Sgomberiamo il campo da qualsiasi dubbio e facciamolo subito: per quanto mi riguarda, esiste solo un "Mescal" ed è quello interpretato nel 1970 da Remo Capitani in Lo chiamavano... Continua a leggere →
Longlegs (2024), di Osgood Perkins
Se c’è una cosa che vale la pena invidiare a C2 Motion Picture Group e Saturn Films (nella veste di produttori) e a Be Water Film e Medusa Film (in quella dei distributori per l’Italia), è la capacità di saper vendere un prodotto. L’esperienza ci insegna che quando si parla di un film è sempre... Continua a leggere →
Joker: Folie à Deux (2024), di Todd Phillips
«Ho il vago sospetto che, in realtà, non stiamo dando al pubblico quello che vuole». «È vero, baby. Hai ragione. Diamo al pubblico quello che vuole». E invece no: Todd Phillips non ha dato al pubblico quello che il pubblico voleva, o quello che il pubblico si aspettava. Credo che il nocciolo "dell'affaire Joker: Folie... Continua a leggere →
Six Shooter (2004), di Martin McDonagh
Bastano ventisette minuti a Martin McDonagh per mostrarci la sua bravura. In realtà ne servirebbero anche di meno ma prendiamoci tutto il minutaggio del suo esordio dietro la macchina da presa per un’analisi più concreta. Il suo è un cinema che profuma d’Irlanda e Six Shooter descrive perfettamente lo stile del regista, facendo da contenitore... Continua a leggere →