Giurato numero 2 (2024), di Clint Eastwood

«In God We Trust». La macchina da presa indugia sul motto che ormai da quasi settant’anni vigila sul popolo statunitense (fu approvato dal Gran Sigillo degli Stati Uniti nel 1782 ma, di fatto, riconosciuto dalla legislazione solo dal 1956) e che, nel quarantesimo film da regista di Clint Eastwood, conforta i dodici giurati chiamati a... Continua a leggere →

Il gladiatore II (2024), di Ridley Scott

Per parlare di un film grande come Il gladiatore II, e inevitabilmente di quello (ancora più grande) che è il primo capitolo, occorre fare alcune premesse. Sgomberiamo il campo da qualsiasi dubbio e facciamolo subito: per quanto mi riguarda, esiste solo un "Mescal" ed è quello interpretato nel 1970 da Remo Capitani in Lo chiamavano... Continua a leggere →

Longlegs (2024), di Osgood Perkins

Se c’è una cosa che vale la pena invidiare a C2 Motion Picture Group e Saturn Films (nella veste di produttori) e a Be Water Film e Medusa Film (in quella dei distributori per l’Italia), è la capacità di saper vendere un prodotto. L’esperienza ci insegna che quando si parla di un film è sempre... Continua a leggere →

Six Shooter (2004), di Martin McDonagh

Bastano ventisette minuti a Martin McDonagh per mostrarci la sua bravura. In realtà ne servirebbero anche di meno ma prendiamoci tutto il minutaggio del suo esordio dietro la macchina da presa per un’analisi più concreta. Il suo è un cinema che profuma d’Irlanda e Six Shooter descrive perfettamente lo stile del regista, facendo da contenitore... Continua a leggere →

The Well (2023), di Federico Zampaglione

Quando ho saputo che Federico Zampaglione avrebbe girato un horror ambientato a Sambuci, a pochi chilometri da Roma, e che avrebbe scelto Castello Theodoli come location del film, mi è parso quasi di rivivere l’estate dei quattro protagonisti di Stand by Me (1986, Rob Reiner), che decidevano di intraprendere un viaggio alla ricerca del cadavere... Continua a leggere →

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